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Sep 1 16 12:35 PM

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Archivio teatrale 2016  CARTELLA

*  06/01/2016  Una losca congiura, ovverosia Barbariccia contro Bonaventura  
Commedia in 3 atti di Sto (Sergio Tofano)  

Il Re Michele Riccardini
La Regina Novella De Micheli
Elettra, loro figlia Liana Darbi
Bonaventura Piero De Santis
Felicetta, sua nipote Ninì Perno
Il bassotto Luciano Del Mestri
Il bellissimo Cecè Claudio Luttini
Barbariccia, padrone del Tiro a segno Lino Savorani
Cunegonda, padrona del serraglio Lia Corradi
Macario Proprietario Lino Lo Vecchio
Ilaria la segretaria Lidia Braico
Arianna, Marianna ecc. Maria Pia Bellizzi
Clemente, Valente ecc. Giorgio Valletta
Il maggiordomo Giampiero Biason
La cuoca Gina Furani  

Musica di Carlo Franco trascritta da Guido Rotter
Allestimento Guido Amodeo  

Prima messa in onda RadioUno 6 gennaio 1958  

Il Signor Bonaventura appare sulle pagine del Corriere dei Piccoli il 28 ottobre del 1917 e continuerà la sua esistenza fino agli anni Cinquanta, raggiungendo una vastissima popolarità. Nasce dalla penna di uno dei più grandi attori italiani, prima di teatro e poi di cinema e di televisone,  Sergio Tofano, che per queste sue imprese di disegnatore e autore dei testi si firma Sto. Attore raffinatissimo,  grande interprete di personaggi fra i più importanti della drammaturgia di tutti i tempi, da Cechov a Molière, da Ibsen a Pirandello, lo ritroviamo col suo tratto sempre elegante in molti film e spesso anche nelle pellicole più  leggere del periodo dei “telefoni bianchi”. Insegnerà recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica e scriverà testi importanti relativi al mondo della scena.
Parallelamente Tofano fu un apprezzato disegnatore, caricaturista, creatore di immagini per la pubblicità, mentre le sue tavole  dedicate alla moda venivano pubblicate sulle più importanti riviste dell’epoca italiane e straniere, compresa Vanity Fair.
Questa sua passione per il disegno si coniugherà con il suo interesse per il mondo dell’infanzia e con la sua straordinaria capacità di comporre versi, dando vita alle sequenze di Bonaventura.
Tofano scriverà anche alcuni romanzi per bambini e comporrà delle vere e proprie commedie con i personaggi delle sue tavole, messe in scena e  interpretate da lui stesso nei panni del simpatico omino con bombetta e marsina rossa. Sarà anche regista nel 1941 di un film intitolato Cenerentola e il Signor Bonaventura con protagonista Paolo Stoppa. Questa che presentiamo è una delle sue commedie, scritta e rappresentata nel 1928, e qui ripresa in una registrazione realizzata negli studi della Rai, nel 1958, purtroppo senza la presenza del suo creatore, ma con una brillantissima e abilissima compagnia.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-2d41573b-9133-4cfa-928b-bbb922557bf5.html


* 07/01/2016 - Henrik Ibsen John Gabriel Borkman - (brani) (podcast senza scheda Web)
Commento di Giuliano D'Amico Docente di Letterature nordiche presso la Norwegian University of Science and Technology (NTNU) a Trondheim

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La versione integrale (del 28/12/1956) trasmessa da WR6:
http://www.mediafire.com/download/128h6adcgda8cyl/JOHN_GABRIEL_BORKMAN._Henrik_Ibsen_-_28.12.1956.zip

Locandina:
Teatro di Henrik Ibsen
Nel cinquantenario della morte
JOHN GABRIEL BORKMAN
Dramma in quattro atti
Traduzione di Anna Rho
Presentazione di Gerardo Guerrieri
Compagnia di Prosa di Firenze
della Radiotelevisione Italiana con Emma ed lrma Gramatica e con Aldo Silvani

John Gabriel Borkman, ex direttore di banca: Aldo Silvani
Gunhild, sua moglie: Irma Gramatica
Erhart, studente, loro figlio: Giuseppe Caldani
Ella Renthelm, sorella gemella della signora Borkman: Emma Gramatica
Fanny Wilton: Renata Negri
Vilhelm Foldal, scrivano aggiunto in un ufficio governativo: Giorgio Piamonti
Frida, sua figlia: Marina Dolfin
La cameriera della signora Borkman: Giuliana Corbellini
Regia di Umberto Benedetto
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* 15/01/2016 - Quattro importanti anniversari teatrali  (podcast)
Nel 2016 si celebra la scomparsa di Shakespeare, ma anche quella di Pirandello, Lorca e Brecht.
Il 2016 è un anno ricco di anniversari che ci consentono di ricordare figure davvero capitali del teatro. A partire da William Shakespeare, del quale si celebrano i 400 anni dalla scomparsa, per non dimenticare Pirandello venuto a mancare ottant'anni fa, Garcia Lorca, ucciso durante la guerra di Spagna anche lui ottant'anni fa, e Bertolt Brecht morto sessanta anni or sono. Quattro figure che hanno posto delle vere e proprie pietre miliari nella storia dell'umanità attraverso le loro opere, spesso  proprio con singoli versi, monologhi, scene, frasi che appartengono al patrimonio comune di tutti noi e si riallacciano immediatamente all'idea di teatro.
Iniziamo a celebrare questi grandi autori dialogando con gli studiosi che da anni dedicano la loro attenzione alle loro opere e riprendiamo preziosi frammenti d'archivio.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-295eff2d-4edc-4651-9403-5670d8bb52f8.html


* 21/01/2016 - Henrik Ibsen - Il nemico del popolo  (brani) (podcast)
Un testo davvero vicino ai nostri tempi Un nemico del popolo di Ibsen, la storia di un medico che ha creato e dato vita a un centro termale divenuto fonte di ricchezza per la cittadina in cui vive, ma che si accorge dell'inquinamento delle acque e decide di comunicare pubblicamente la notizia chiedendo la chiususra degli impianti. Si troverà di fronte il fratello, sindaco di quella comunità, che cercherà di convincerlo di quanto la chiusura delle terme provocherebbe un disastro economico, e, non riuscendo a portarlo dalla sua parte, darà vita a una campagna di stampa e di orientamento dell'opinione pubblica che emarginerà l'onestà e il rigore etico del medico. Molte altre tracce corrono in quest'opera di Ibsen, e quindi ricorriamo alla guida di Giuliano D'Amico, docente di Letterature nordiche a Trondheim in Norvegia, per entrare nelle pieghe più riposte della drammaturgia ibseniana, ascoltando alcuni frammenti di un'edizione radiofonica del 1953 con Roldano Lupi nella parte del dottore e la regia di Guglielmo Morandi.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-6380b828-00df-4672-b0f7-a59517f6a81f.html

WR6 ha trasmesso a piu' riprese la riduzione radiofonica di "Il nemico del popolo" per la serie "UNA COMMEDIA IN TRENTA MINUTI".
Riduzione radiofonica e regia di Ottavio Spadaro.
Interpreti: Giulio Bosetti, Ivo Garrani, Bianca Galvan. Data trasmissione: 17/9/1971
https://www.mediafire.com/folder/qc0494f9j7s2w/Una_commedia_in_30_minuti
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* 04/02/2016 - Il carnevale romano visto da Goethe   (podcast)
"Una festa che non viene offerta al popolo ma che il popolo offre a se stesso" così commenta lo scrittore tedesco nello scritto che poi confluirà nel "Viaggio in Italia"
el1787 Goethe assiste al carnevale romano. Ne riporta immagini e impressioni in un testo che uscirà autonomamente ma che poi confluirà Nnel "Viaggio in Italia". Alla ricerca della classicità, della sopravvivenza delle antiche forme e delle vestigia della romanità lo scrittore si imbatterà in una festa chiassosa e confusa, che, seppur anch'essa con una discendenza dalle celebrazioni antiche dei saturnali, gli mostra un lato differente della vita degli italiani e della popolazione dell'Urbe in particolare, dal quale resterà molto colpito.
L'attrice Francesca Gatto legge alcuni brani dell'opera di Goethe.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-5c657aba-9732-44ab-83e6-78b469a3296c.html


* 11/02/2016 -  August Strindberg  Il pellicano (brani) (podcast)
"Il pellicano" è uno degli ultimi drammi di Strindberg, concepito per quel  "teatro da camera", L'Intima teatern" che nel 1907 il drammaturgo aprirà a Stoccolma. Una cupa vicenda familiare in cui al centro è il concetto di dedizione ai figli, tanto che, non a caso, il titolo dell'opera allude a quella convinzione errata secondo cui il volatile in questione nutrirebbe i suoi piccoli con il proprio sangue. In una costruzione sapiente l'autore ci mostra i profili degli individui coinvolti in questa vicenda, senza scandagliare in profondità le loro psicologie, ma facendo nascere il dramma dal doloroso intreccio delle loro esistenze. Ascoltiamo alcuni frammenti da un'edizione radiofonica del 1969 con la regia di Mario Missiroli e Franca Nuti come protagonista.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-7a5b0963-e50b-44e7-9e6d-27fc18f04736.html

La versione integrale trasmessa da WR6:
http://www.mediafire.com/?7qw5zuqa05cbt


* 18/02/2016 -  August Strindberg  Danza macabra (brani)  (podcast)
Scritta nel 1900 in una sola settimana racconta attraverso la scena le vicende di due coniugi entrambi sul crinale del fallimento umano, professionale e sentimentale. Un opera in cui Strindberg rinuncia al suo materialismo per avvicinarsi a riflessioni di carattere mistico e spirituale, indagando sulle cause che fanno della nostra vita, e sopratttto della vita di coppia, un "inferno" Riascoltiamo alcuni frammenti di un'edizione radiofonica del 1982 con Lilla Brignone, Ivo Garrani e Gianni Agus per la regia di Giancarlo Sepe
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f785b0bd-85ba-42c9-ac28-6020f929e777.html

La versione integrale trasmessa da WR6:
http://www.mediafire.com/?brzwjbg3mmzc8


* 25/02/2016  August Strindberg  Verso Damasco  (brani) (podcast)
La tormentata ricerca del divino in "Verso Damasco", in un'edizione del 1973 con Marisa Fabbri e Roberto Herlitzka
Già dal titolo è chiara l'intenzione dell'autore di mostrare un cammino verso una ricerca di una fede. Ma quello che ci mostra Strindberg in "Verso Damasco" è appunto il percorso accidentato di questa ricerca, che, partendo dalle posizioni radicali e materialiste della gioventù dell'autore, si rivolge ora a qualcos'altro, senza arrivare mai a una certezza e tantomeno a una certezza assoluta. Si tratta di un'opera assolutamente innovativa nelle forme, nella definizione dei personaggi, nella conduzione del dialogo, facendo sì che questo dramma si allinei alla contemporanea ridefinizione della scrittura e della narrazione nel romanzo del Novecento, aprendo nuove prospettive che vanno verso l'espressionismo e le forme più  estreme del teatro contemporaneo.
Ascoltiamo un'edizione radiofonica del 1973 con Marisa Fabbri e Roberto Herlitzka per la regia di Vittorio Melloni, commentandola con Massimo Ciaravolo, docente di Lingue e Letterature Nordiche all'Università di Firenze, autore di diversi studi su Strindberg e traduttore del suo romanzo "Le sale gotiche" edito da UTET.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-e55b419a-3518-43cf-9ae5-00a53e20a3d0.html

La versione integrale trasmessa da WR6:
https://www.mediafire.com/folder/d042a66sdd4lv/Verso_Damasco_-_Strindberg


* 03/03/2016  August Strindberg "Sonata di spettri" (streaming)
Il testo più irreale e misterioso dell'autore svedese in una versione radiofonica del 1969 con Alberto Lionello e Ileana Ghione
La Sonata di fantasmi (o di spettri come nella nostra versione radiofonica) appartiene all'ultimo ciclo dell'opera di Strindberg, quello del teatro da camera, ed è certamente la composizione più allucinata e surreale del drammaturgo svedese. Resta la forma esteriore di un dramma borghese ma tutto si contamina e si frammenta fra apparizioni di morti, figure immaginarie e visioni surreali, mentre si compone un intreccio di nefandezze e meschinità che ognuno dei personaggi rimprovera a tutti gli altri. Riprendiamo un'edizione radiofonica del 1969 con Alberto Lionello, Andrea Checchi e Ileana Ghione per la regia di Antonio Calenda.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-b1e4e639-921e-454c-90e3-1754e7bb1f5c.html

La versione integrale:
Sonata di spettri
di August Strindberg
Compagnia di prosa di Firenze della RAI con Andrea Checchi, Ileana Ghione e Alberto Lionello.
Personaggi e interpreti:
Il vecchio direttore Hummel: Alberto Lionello;
Lo studente, Arkenholz: Maurizio Gueli;
ll Colonnello: Andrea Checchi;
La mummia, moglie del Colonnello: Anna Caravaggi;
La fanciulla, sua figlia: Ileana Ghlone;
Johansson, domestico di Hummel: Vittorio Donati;
Bengteson, cameriere del Colonnello: Franco Scanduna;
La fidanzata, ex fidanzata di Hummel: Gioietta Gentile;
La cuoca: Grazia Radicchi.
Musiche originali di Dom Calenda.

link:
http://www.mediafire.com/download/2j88g2v8f9h3d8q/strindberg_sonata-di-spettri%5B1969%5D%5Bintegrale%5D.mp3.zip


* 10/03/2016  

* 17/03/2016  August Strindberg  "Il temporale"  (streaming)
Mettiamo a confronto due edizioni radiofoniche de "Il temporale", la prima con Renzo Ricci del 1969 (il titolo era "Maltempo") e la seconda con Franco Volpi del 1974
Come le altre opere scritte da Strindberg per l'Intima Theater di Stoccolma da lui setsso creato "Il temporale" è un intrico di vite dolorose  costrette a ritrovarsi in spazi che le obbligano al confronto, al ricordo, al risentimento, scatenando spesso l'odio più esplicito. Mettiamo a confronto due edizioni radiofoniche , entrambe con figure importanti della storia della scena italiana: la prima è del 1969 e i due fratelli protagonisti sono interpretati da Renzo Ricci e da Renato De Carmine, la seconda del 1974 con Franco Volpi e Antonio Pierfederici. Ci conduce sul terreno complesso di quelle vicende e di quella scrittura Massimo Ciaravolo, studioso e traduttore dell'opera di Strindberg.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-ba7234f0-e8ff-4cd7-aaa7-cca77288e1b1.html

Temporale
con Franco Volpi e e Antonio Pierfederici
Regia di Carlo Di Stefano
Da "UNA COMMEDIA IN TRENTA MINUTI" trasmessa da WR6:
https://www.mediafire.com/?qc0494f9j7s2w

* Maltempo (1969)
Traduzione di Luciano Codignola
Presentazione di Alessandro D'Amico

Compagnia di prosa di Firenze della
RAI con Renzo Ricci
Personaggi e interpreti:
Il signore funzionario in pensione: Renzo Ricci;
Suo fratello, console: Renato De Carmine;
Stark, il pasticciere: Cesare Polacco;
Agnese, sua figlia: Anna Mana Sanetti;
Gerda: Gianna Giachetti;
Luisa: Grazia Radicchi;
L'uomo che porta il ghiaccio: Franco Luzzi;
Il postino: Franco Morgan;
La moglie del pasticciere: Wanda Pasquini
Un fattorino: Claudio Benassai
Regia di Giorgio Pressburger

link:
https://www.mediafire.com/?3omp09nh1sjh7


* 24/03/2016  August Strindberg  "Il padre" (streaming)
Scritto nel 1887 "Il padre" di Strindberg è un'esplicita dichiarazione di guerra contro il sesso femminile,ritenuto dall'autore più potente e intelligente di quello maschile, ma anche più egoista e cinico. E proprio il matrimonio mette in moto una vera e propria guerra tra i sessi, giocata spesso, come nel caso indicato in  questo dramma, sul terreno dell'educazione dei figli. Riascoltiamo alcuni frammenti da un'edizione del 1975  curata da Carlo Di Stefano che ha per protagonista Mario Scaccia.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-9f32a276-6c99-42e5-adfd-a46cce0dab88.html

Il Padre
Traduzione, adattamento e regia di Carlo Di Stefano. Interpreti: Mario Scaccia, Luciano Virgilio, Laura Rizzoli, Michele Mirabella, Adriana Facchetti. Data di trasmissione: 6/6/1975
"UNA COMMEDIA IN TRENTA MINUTI" trasmessa da WR6:
https://www.mediafire.com/?qc0494f9j7s2w


* 31/03/2016  August Strindberg  "Pasqua"  dramma in 3 atti (brani)  (podcast)
Una debole luce di speranza e un lieto fine nell'opera intitolata Pasqua, che riascoltiamo in una versione del 1961 con Giulia Lazzarini e Valentina Fortunato
E l'anno 1900, August Strindberg sente il forte richiamo della religione cristiana, e usa le sue opere e il suo teatro per indagare su certe ragioni profonde del male, sul bisogno di umanità e di affetto. In Pasqua l'autore  introduce, però,  una luce di speranza che è difficile trovare nel resto delle sue produzioni, e già il titolo è indicativo di una possibilità di rinascita e di vita. Il dramma è diviso in tre atti che si svolgono ognuno nei tre giorni che precedono la resurrezione, il giovedì, il venerdì e il sabato santo.  Un uomo in galera per oscuri fatti di speculazioni e raggiri economici e la sua famiglia che vive nel cono d'ombra di questa infamante vicenda. Ma sarà il creditore più accanito e severo a cancellare il debito con i figli di colui che lo aveva mandato sul lastrico, riportando tranquillità in quel nucleo familiare.
Riprendiamo un'edizione radiofonica del 1961 per la regia di Corrado Pavolini interpretata da Giulia Lazzarini, Valentina Fortunato, Davide Montemurri, Elena Da Venezia e Camillo Pilotto.
Programma Nazionale - 30 marzo 1961
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-06a1ce27-54c8-478a-b30a-04234a805bd0.html


* 14/04/2016    August Strindberg  "Camerati" (registrazione)
Con "Camerati" l'autore svedese continua a riflettere sul matrimonio come "guerra dei sessi". Ascoltiamo la commedia in una registrazione del 1975 con la regia di Mario Missiroli
Ritroviamo nei nostri atrchivi radiofonici la registrazione di una commedia di Strindberg molto poco rappresentata, "Camerati" per la regia di Mario Missiroli. E forse la ragione della scarsa circolazione del lavoro è in una sua radicale misoginia, nella aperta convinzione manifestata in scena della inconciliabilità  dell'uomo con la donna, dell'impossibilità dell amore e di una vita in comune, di una totale incolmabile distanza tra maschio e femmina che fa sì che non si possa essere mai "camerati", appunto. Insomma  Strindberg riconferma in questa sua opera la sua idea che il matrimonio sia soltanto una "guerra tra i sessi".
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-49caabdd-738b-4ac3-8f70-c203ef8c0e58.html

Camerati integrale trasmesso da WR6
https://www.mediafire.com/?6kcn6qbz91vsc


* 21/04/2016  Archivio teatrale Paolo Poli  (podcast)
La carriera teatrale del grande artista recentemente scomparso e la forza di provocazione dei suoi spettacoli nella culura italiana dagli anni Sessanta in poi
Ancora un ricordo del grande artista scomparso, cercando di ricostruire la sua figura di uomo di spettacolo ma anche la forza provocatoria delle sue operazioni nella cultura italiana degli anni Sessanta e Settanta, sospesa tra il moralismo cattolico e i rigori ideologici e etici della sinistra del nostro Paese.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f1db45fc-7b48-4010-b430-81a999ccec88.html


* 28/04/2016  Archivio Teatrale : August Strindberg - "Scherzare col fuoco" - atto unico (brani) (registrazione)
Un capolavoro poco conosciuto dell'autore svedese, "Scherzare col fuoco" in una registrazione del 1965 con Aldo Giuffrè, Anna Miserocchi e Luigi Vannucchi per la regia di Andrea Camilleri
Un'opera poco conosciuta in Italia, "Scherzare col fuoco" , eppure di rara nitidezza e incisività. August Strindberg delinea un triangolo amoroso, descrivendone impossibilità  e desideri, in un testo che all'epoca fece scandalo e non piacque perchè tutto veniva detto in maniera esplicita, cosa che invece oggi ci appare come la migliore qualità di quella scrittura, dove , se bene poco  accada nei fatti, tutto si svolge nei ragionamenti, nelle analisi, nelle ipotesi che prendono corpo grazie alla parola e al dialogo.
Riascoltiamo una registrazione del 1965 con Aldo Giuffrè, Anna Miserocchi e Luigi Vannucchi, per la regia di Andrea Camilleri. 21 nov 1965
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-91dff5f0-9026-464a-aba5-38258da8d807.html

NB: 23 minuti di testo (su 60 circa come si desume dalla programmazione del Radiocorriere) intervallati da 21 minuti di commenti e musica: una vergogna!



* 05/05/2016  Archivio teatrale: Gilberto Govi  (podcast)
Una serie di manifestazioni a cinquant'anni dalla scomparsa del grande attore genovese amatissimo dal pubblico teatrale e televsivo
Gilberto Govi ebbe una straordinaria popolarità soprattutto negli anni Cinquanta, quando le sue acclamatissime interpretazioni teatrali arrivarono sul palcoscenico ancor più vasto della televisione. Con lui entravano nelle case degli italiani espressioni sceniche, volti e lingue da diversi angoli del Paese, dal napoletano Eduardo De Filippo al veneziano Cesco Baseggio, fino, appunto, al genovese  Govi, dimostrando che la sottile arte dell'interprete riusciva a valicare i confini geografici interni della nazione. Sempre alle prese con testi che oggi ci appaiono esili da tutti i punti di vista, con trame fin troppo tradizionali di commedia, con caratteri e profili piuttosto esigui, Gilberto Govi riusciva a trasformare tutto questo in un ricchissimo catalogo di espressività mimica e recitativa. A cinquant'anni dalla scomparsa di questa importante figura della scena italiana una serie di manifestazioni lo ricordano nella sua città, Genova. Ne parliamo con Eugenio Bonaccorsi, studioso e docente di teatro, con Giandomenico Ricaldone che è responsabile degli archivi del Museo Biblioteca dell'Attore del capoluogo ligure nel quale si  conservano materiali, foto e copioni di Govi, e con l'attore Jurij Ferrini che sta riportando in scena alcune delle commedie interpretate dal grande interprete.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-7d3c65bc-ef0c-425d-b5c0-092aa0dcd3cf.html


* 12/05/2016  Archivio teatrale: Patalogo    Storia recente del teatro (streaming)
con Laura Mariani DAMS di Bologna e Lorenzo Donati
raccolte anno per anno tutte le schede degli spettacoli andati in scena, testi critici e commenti relativi alla stagione in corso, i voti e i vincitori del Premio Ubu. E' una delle tante iniziative dell'Associazione Ubu per Franco Quadri che prosegue, dopo la scomparsa dello studioso, il percorso da lui iniziato.
Ne parliamo con  la studiosa Laura Mariani e con il critico Lorenzo Donati.
http://www.ubuperfq.it/fq/index.php/il-patalogo
http://www.ubuperfq.it/fq/
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-ba3730d6-8152-477c-8fea-f4f3431cfdc0.html

* 19//05/2016  salta

26/05/2016  ARCHIVIO TEATRALE: Impresari teatrali tra Ottocento e Novecento  (podcast)
Enrico e Icilio Polese determinano il mercato teatrale nel passaggio di secolo, cercando il successo commerciale e, per farlo, traducono a loro modo persino Ibsen e recensiscono i loro lavori con una propria rivista.
E' estremamente interessante ricostruire la storia dell'impresariato teatrale tra fine Ottocento e primi del Novecento, definendo il profilo di due dei più importanti manager dell'epoca, Enrico e Icilio Polese, capaci di determinare l'andamento della vita scenica, condizionandola pesantemente, alla sola ricerca di incassi sempre più consistenti. I due porteranno nel nostro Paese autori importanti come Ibsen ma facendoli tradurre in maiera sommaria e adeguandoli ai gusti del pubblico meno esigente, sostenendo poi il loro lavoro con la pubblicazione di una rivista che si diffondeva in elogi dedicati a queste produzioni. Con loro lavoreranno i nomi più noti dei palcoscenici di quegli anni, e allora andremo a ripescare nei nostri archivi le voci di quei grandi interpreti che si muovono nel solco del passaggio di secolo come Ermete Zacconi, Emma Gramatica, Memo Benassi.
Ci guida in questo viaggio nel passato prossimo del teatro italiano Giuliano D'Amico, docente di Letterature Nordiche all'Università di Trondheim in Norvegia
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-8f4c305f-5a53-4403-bed9-cd4ae2d3b15f.html

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* 28/05/2016  Omaggio a Giorgio Albertazzi   (podcast)
- Omaggio a Giorgio Albertazzi 1  Un ricordo di Antonio Latella
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-f70e3e60-bc59-42fd-b0c6-7cb9978bc1f2.html

- Omaggio a Giorgio Albertazzi 2  da "Teatri in prova" del 20 settembre 2010: "Lear"
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-870a592b-9d5c-4789-a824-3a00a23cd84c.html

- Intervista a Giorgio Albertazzi del 2010 su "La tempesta" e Shakespeare
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-65ca59da-342f-486e-9dba-cf346b699816.html
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* 02/06/2016  Ricordo di Gerardo Guerrieri  (streaming)
Una presenza intellettuale che segna il passaggio alla nuova Italia repubblicana, con l'idea di un continuo rinnovamento, dalla collaborazione con De Sica e Visconti, al lavoro di traduttore e di critico. Poi col Teatro Club inizia l'impegno per portare nel nostro Paese il meglio dello spettacolo internazionale, da Peter Brook a Bob Wilson al Living Theatre
Trent'anni dalla scomparsa di Gerardo Guerrieri, figura complessa di intellettuale che sembra segnare il cambiamento della nuova Italia repubblicana, proprio perchè inizia la sua attività nel dopoguerra e poi si troverà a lavorare come sceneggiatore col nuovo cinema di quegli anni, con De Sica e poi con Visconti, con il quale collaborerà molto anche a teatro. Traduttore di molta drammaturgia estera, americana e russa, giornalista, poi dal 1957 fonderà insieme alla moglie Anne d'Arbeloff il Teatro Club che porterà in Italia il meglio dello spettacolo internazionale facendo conoscere da noi artisti e gruppi come Bob Wilson, il Living Theatre o Peter Brook. Molte le celebrazioni in questi giorni dedicate a Guerrieri, e in quest'occasione è stato pubblicato anche il volume "Omaggio a Gerardo Guerrieri. Riscoperta di un grande intellettuale del teatro del Novecento" a cura della figlia Selene, edito da Edizioni Magister.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-783a5d14-9190-4957-9919-b17d6e6958d4.html


* 09/06/2016  ARCHIVIO TEATRALE: Mariangela Melato (podcast)
"Magnetica Mariangela" Un volume in ricordo della grande attrice curato da Anna Testa con le foto di Tommaso Le Pera
E' uscito di recente un volume intitolato "Magnetica Mariangela"pubblicato da Manfredi Edizioni e dedicato ad una delle presenze più importanti della scena italiana degli ultimi anni, Mariangela Melato, scomparsa tre anni fa.
Il volume, curato dalla giornalista Anna Testa e dal fotografo Tommaso Le Pera, raccoglie testimonianze e ricordi, da quelli della sorella Anna a quelli di amici, colleghi, compagni di lavoro dell'attrice, da Renzo Arbore a  Toni Servillo, Franca Valeri,Elio De Capitani, Gabriele Lavia,  Ferdinando Bruni, Vittorio Franceschi, Giorgio Armani, accanto alle bellissime foto scattate da Le Pera nei tanti anni di carriera dell'interprete. Ne parliamo con i curatori e con il critico Rodolfo di Giammarco che ha scritto la prefazione al volume.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-a721e9f3-1fee-470a-bfb7-659344b18b8d.html


* 16/06/2016  ARCHIVIO TEATRALE: Anna Magnani (streaming)
La carriera di Anna Magnani inizia tra teatro e rivista, e sono molte le tracce nei suoi film che si riferiscono al suo lavoro in palcoscenico
Fu il giovane Paolo Stoppa a convincerla ad iscriversi all'accademia teatrale dedicata ad Eleonora Duse incontrandola per le scale dell'attiguo conservatorio di S. Cecilia a Roma. La Magnani inizia quindi col teatro e passa subito alla rivista divenendo immediatamente una celebrità, anche se poi si dedicherà esclusivamente al cinema, ecludendo qualche rara eccezione che la fa tornare in scena. Ma in molti passaggi dei suoi film il teatro è presente, attraverso testi, autori, sittuazioni , scene che rimandano al palcoscenico. Ne parliamo con Guido Di Palma, docente di Storia dello Spettacolo all'Università di Roma La Sapienza.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-652f12ca-9113-4b4a-a216-3fee5a27969d.html

* 23/06/2016  ARCHIVIO TEATRALE: Silvio d'Amico  (registrazione)
Ritratto del critico teatrale che rivoluzionò il pensiero e l'organizzazione del teatro italiano dei primi del Novecento
Silvio d'Amico non è stato soltanto un attento e sensibile critico teatrale, ma si colloca  nella storia del teatro italiano come un profondo innovatore  del pensiero, dell'organizzazione e della pratica della scena nel nostro Paese, a partire dalla creazione dell'Accademia d'Arte Drammatica che oggi porta il suo nome. Sua la battaglia, realizzata anche attraverso l'istutuzione didattica da lui voluta, tesa a far nascere in Italia la figura del regista, sottraendo il predominio della scena all'attore di stampo ottocentesco. Ne parliamo con il critico e studioso di teatro Pierfrancesco Giannangeli.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-54320ee7-bc36-4381-9004-5ba93cd49b3f.html

link:
http://www.mediafire.com/download/cnayeeskh6y1py2/archivioteatrale2016_06_23-silvio_d_amico.mp3

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Oct 8 16 3:53 PM

SCHERZARE COL FUOCO - Un atto di August Strindberg - (registrazione integrale)

SCHERZARE COL FUOCO  (registrazione integrale)
Un atto di August Strindberg - Traduzione di Attilio Veraldi

Knut, il figlio: Aldo Giuffrè
Kerstin, sua moglie: Anna Miserocchi
La mdre: Lia Curci
Il padre: Adolfo Geri
Adele, la cugina: Stella Aliquò
Axel, l'amico: Luigi Vannucchi
Regia di Andrea Camilleri

Rete Tre Terzo 21 novembre 1965
(da Radiocorriere n.47 1965 pag. 42)

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May 5 17 1:51 PM

Audioteca - Archivio teatrale dal 22 settembre al 22 dicembre 2016

*  22/09/2016  Annibale Ruccello a trent'anni dalla scomparsa     (podcast)
Appena trentenne nel 1986 l'autore napoletano perse la vita in un tragico incidente, lasciandoci un nucleo di opere notevoli che hanno segnato profondamente la drammaturgia italiana
Trent'anni dalla scomparsa di Annibale Ruccello, una delle più gravi per il panorama culturale italiano, se si pensa che in appena trent'anni di vita il giovane drammaturgo ha composto un catalogo di opere davvero significative  per la realtà del teatro del nostro Paese.
Già al loro debutto erano state notate  come composizioni di grande carattere e di notevole forza innovativa, pur restando legate in qualche modo alla tradizione napoletana che Ruccello aveva approfondito e studiato a lungo, negli anni dell'Università e nelle prime prove di lavoro con De Simone. Ma il tempo ci ha dimostrato, attraverso tante messe in scena di  grandi artisti, quanto sia stato  importante il contributo che Ruccello ha dato alla scena italiana.
Ricordiamo questa importante figura  con Luciana Libero che ha curato l'edizione delle sue opere  (Annibale Ruccello, Teatro, Guida Editore, Napoli) e con Isa Danieli, prima interprete del testo che darà a questo autore una più vasta notorietà, quel Ferdinando da lui stesso messo in scena in un allestimento  nel quale si riserverà la parte di Don Catellino.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-e5d1b2f8-0e21-4d17-b08c-9cad5fe69f62.html


*  06/10/2016  I critici del Novecento - Alberto Savinio     (podcast)
Pittore di notevole importanza, non da meno del fratello Giorgio De Chirico Alberto Savinio, indagò le arti da più punti di vista, componendo musica e scrivendo testi teatrali, ma per anni vestì anche i panni dell'osservatore esterno alla scena, componendo una serie di critiche teatrali attraverso le quali si può osservare il teatro dei primi decenni del Novecento, gli attori, i testi, il pubblico, sotto la lente di ingrandimento di un così acuto intellettuale. Ricostruisce il percorso critico di Savinio lo studioso di teatro Pierfrancesco Giannangeli
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-88ce2933-9816-4b61-873a-0e372ddf9864.html

*  20/10/2016 I critici del Novecento - Ennio Flaiano     (podcast)
Sceneggiatore, scrittore, giornalista, l'intellettuale pescarese si dedicò per anni anche all'arte della recensione
Negli anni della "Dolce vita" Ennio Flaiano diviene una delle personalità più interessanti del panorama culturale italiano. Non a casa sarà con Tullio Pinelli lo sceneggiatore dello storico film di Fellini che descriverà gli aspetti più grotteschi di quella società romana di artisti, attori e intellettuali. Scrittore, drammaturgo, giornalista, Flaiano si dedica anche alla critica teatrale , consegnandoci analisi acute e spesso venate dalla sua sottile ironia, di spettacoli che hanno fatto la storia della scena italiana, da Carmelo Bene a Strehler. Ce ne parla Pierfrancesco Giannangeli, critico e studioso di teatro.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-6cddbb0d-dcfd-4994-87d9-703aa11fe615.html

*  27/10/2016  I critici del Novecento: Roberto De Monticelli    (streaming)
Uno sguardo del tutto particolare nell'osservare la scena italiana fra l'antica tradizione dell'attore e i fermenti nuovi della ricerca.
Davvero uno degli ultimi grandi maestri della critica, legato ad una lunga militanza giornalistica, attività che faceva sì che in lui non mancasse mai la dote della chiarezza, non si attenuasse mai l'idea di un racconto, non mettesse in secondo piano l'illustrazione dell'accaduto. Ma accanto a questo Roberto De Monticelli pone una sottilissima capacità di visione e di analisi, sia per quello che riguarda l'arte dei grandi maestri della scena che per i nuovi fenomeni emergenti negli anni Settanta. Ce ne parla Pierfrancesco Giannangeli, critico e studioso di teatro.
http://originwms2.rai.it/radiocdn/radio_ondemand/radio1_od/radio1_od_noitem/6088731.mp3
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-d9fa5103-27ae-4c95-8fc0-0a8e372b3094.html

*  08/12/2016    Biblioteca teatrale: "Il teatro delle vere passioni" di Carmelo Alberti     (podcast)
Il volume raccoglie una serie di saggi che attraversano momenti e figure del teatro veneziano alla fine del Settecento, momento in cui la presenza di Goldoni già di per sè segna un solco tra la scena delle maschere e un teatro rinnovato e attento alla realtà e agli individui. Ma tutt'intorno al grande drammaturgo ci sono altri fermenti, così il volume ci narra di segnali di nuova drammaturgia che arrivano in laguna soprattutto dalla Francia, della scoperta di Shakespeare, della presenza di Da Ponte a contatto con Casanova nella scrittura del Don Giovanni mozartiano. Ma il libro attraversa altri momenti suggestivi della cultura veneziana poco prima della caduta della Serenissima, come nella sottile analisi del ciclo di disegni che Gian Domenico Tiepolo dedica a Pulcinella e attraverso i quali simostrano tensioni ideali e formali dell'epoca.
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-9d26e9b8-fccf-40c1-8ef6-70a41e01d503.html


*  15/12/2016  Biblioteca teatrale: dalla spiritualità russa medievale a Grotowski    (streaming)
Due libri dedicati a Jerzy Grotowski, il primo raccoglie i suoi ultimi interventi, il secondo è stato scritto da Francois Kahn e racconta il lavoro col grande regista polacco. Un terzo volume è quello di Thiana Maravic sui mistici folli nella russia medievale e sulla loro relazione con la performance contemporanea.
Tre volumi di recente pubblicazione ci aiutano a rifllettere sul teatro in maniera diversa dal solito, riportandolo alla sua radice religiosa e spirituale, sottraendolo dal troppo facile inganno della rappresentazione e dell'intrattenimento, per far riemergere quel tanto di misterioso e arcaico che la pratica scenica porta con sè.
Allora partiamo da Grotowski, il grande regista polacco che si ritirò, appunto, dalle scene, e continuò a lavorare sul corpo e sull'espressività dell'attore, sganciando questi elementi da ogni necessità spettacolare. A lui è dedicata la pubblicazione messa insieme da Carla Pollastrelli con gli ultimi interventi del grande maestro, a conclusione di una collana di quattro volumi che raccoglie l'intero pensiero di Grotowski dall'inizio del suo lavoro alla sua scomparsa.
Sempre a proposito dell'artista polacco, allora, vale la pena di leggere il racconto che il regista francese Francois Kahn fa del suo rapporto e del suo lavoro con Grotowski, concentrandosi su una fase paricolare di quell'esperienza e sul quel periodo la cui ricerca veniva soprannominata "Teatro delle sorgenti" .  In ultimo vogliamo suggerire un libro davvero interessante , quello di Tihana Maravic, ricercatrice all'Univeristà di Bologna, che parte dalla figura del santo folle del medioevo per arrivare al performer contemporaneo, accostando la fisicità estrema tutta giocata sul filo della perdita della coscienza razionale con la messa a fuoco di un'esprersssione scenica meno realistica e che pone al centro il corpo nelle sue mille possibilità di sofferenza e di espansione espressiva, come è avvenuto soprattutto nel teatro dal Novecento a oggi, passando, ovviamente, per Grotowski.
(nella foto un'immagine di Ryszard Cieslak ne "Il principe costante" di Grotowski.
Grotowski. Testi . IV volume 1954  - 1998. A cura di Carla Pollastrelli. La Casa Usher
Francois Kahn, "Le jardin - Recit et reflexion sur le travail para-thetral de Grotowski entre 1973 et 1985"
Accademia University Press
Thiana Maravic "Vado a prendermi gioco del mondo -Dal folle in Cristo a Bisanzio e in Russia al performer contemporaneo"
La Casa Usher
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-821d3796-8808-429f-9022-19111d982c94.html


*  22/12/2016  Biblioteca teatrale "Eduardo" di Nicola De Blasi     (podcast)
Un'attenta ricostruzione dell'opera di Eduardo De Filippo con una particolare attenzione allo sguardo del drammaturgo rivolto all'analisi della nuova società nascente dal dopoguerra, con nuovi ambienti e nuove figure sociali, con tensioni e problematiche nuove. Ma l'analisi dell'autore del volume, docente di storia della lingua all'Università di Napoli Federico II, ci consente anche  un attraversamento in profondità dei vari strati linguistici presenti nella scrittura di Eduardo, che, proprio in virtù della sua attenzione ai cambiamenti in atto nel Paese,  porta in scena un linguaggio meno popolare e più piccolo borghese, e, pur conservando in alcuni casi il dialetto per la sua potenza espressiva, sposta la sua traccia linguistica verso l'italiano con il doppio scopo da una parte  di descrivere la trasformazione  borghese della società e dall'altro di diffondere il suo teatro oltre i confini regionali.
Nicola De Blasi
"Eduardo"
Salerno editrice
http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-d50c47d9-b335-4e5a-8e67-d02973f1e949.html

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