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Jun 19 13 8:43 AM

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Confesso che leggendo della nuova iniziativa dell'Associazione Editori sui libri accessibili sul primo momento mi sono entusiasmato. "Le stesse possibilità di tutti gli altri lettori ai disabili visivi" (sul sito AIE hanno scritto "disabili visibili", non ho capito bene se per un refuso o per voler sottolineare la volontà di non ignorare un problema importante come la possibilità di accedere ai contenuti editoriali). 
Non si tratta però di una campagna a favore dei libri letti ad alta voce, ma di una iniziativa centrata sui libri digitali, gli ebook, che attraverso "Libri accessibili italiani" vengono resi più compatibili con i dispositivi dotati di strumenti ausiliari per ciechi e ipovedenti, dal software che ingrandisce o cambia il contrastro o il colore di caratteri e sfondi, fino a sistemi come Voice Over di Apple per gli iPad, passando però anche per i programmi che consentono di aprire il formato epub sul pc e leggere in sintesi vocale. 
L'AIE ha creato una sorta di marchio dell'accessibilità che contraddistingue gli ebook formattati in un certo modo, con i capitoli strutturati, i titoli che vengono "annunciati" come tali, le descrizioni testuali delle eventuali immagini. I titoli con il marchio LIA sono resi ben riconoscibili all'interno delle librerie online che aderiscono al progett, come Bookrepublic e Ultimabooks.
Non è proprio un impegno a favore degli audiolibri così come si possono trovare - copiosi e per i bestseller, non solo per i grandi classici - in altre nazioni. Ci si deve dotare di strumenti adeguati (ma moltissimi ipovedenti sono già attrezzati probabilmente) ma è sempre un primo, significativo passo avanti.

www.libriitalianiaccessibili.it


18/06/2013
LIA – Libri Italiani Accessibili: le stesse possibilità di tutti gli altri lettori ai disabili visibili

Parte oggi, 18 giugno, il servizio 

LIA – Libri Italiani Accessibili, un catalogo online di ebook accessibili per offrire a chi ha disabilità visive le stesse possibilità di tutti gli altri lettori. Libri di narrativa e saggistica, novità e bestseller di oltre 40 marchi editoriali: sono già online infatti su www.libriitalianiaccessibili.it duemilacinquecento titoli in digitale per accontentare i gusti di tutti i lettori. Si va da Inferno di Dan Brown alle inchieste di Maigret di Simenon, dall’ultimo libro di cucina di Benedetta Parodi ad alcuni tra i romanzi finalisti al Premio Strega, dai libri di Luis Sepúlveda fino alle immancabili Cinquanta sfumature. Per i bambini si spazia da La fabbrica di cioccolato a I Croods, per i ragazzi si parte con Le Cronache di Narnia, mentre per chi ama la saggistica ecco l’inchiesta di Gianluca Nuzzi o il nuovo libro di Matteo Renzi. Realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), il servizio (tutti i dettagli sono in allegato), è stato presentato a Roma alla Camera dei deputati: "Ci tengo ad esprimere grande apprezzamento per l'iniziativa -ha comunicato la presidente della CameraLaura Boldrini in un messaggio letto dal presidente AIE Marco Polillo-. Voi avete saputo praticare l'inclusione in un ambito - quello della cultura - dove troppo spesso invece crescono le diseguaglianze e si fa più profondo il divario sociale. E' una concreta applicazione di quanto chiede di fare l'Articolo 3 della nostra Costituzione".Il servizio LIA parte da un progetto finanziato grazie al Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: "Superamento della disabilità: molti sono i progressi in questo settore, ma pochi sono semplici e radicali come quello rappresentato da LIA - Libri Italiani Accessibili - ha sottolineato il Ministro Massimo Bray nel suo messaggio". " L’odierna presentazione e la contemporanea messa in linea del servizio LIA-Libri Italiani Accessibili – ha proseguito Rossana Rummo, Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore – è motivo di grande orgoglio e profonda soddisfazione per il Mibac e rappresenta la concreta dimostrazione delle potenzialità del binomio vincente cultura-innovazione. LIA offre un servizio sociale e culturale e il nostro impegno è quello di proseguire su tali esperienze per garantire l’inclusione e ampliare i confini del circuito librario, a conferma del ruolo sociale fondamentale svolto dalle politiche culturali.”Una vera rivoluzione insomma per i 362mila non vedenti e il milione e mezzo circa di ipovedenti italiani (dati Istat 2010): “Il servizio LIA, cui l’Unione ha collaborato sin dall’inizio quale partner privilegiato – ha spiegato Tommaso Daniele, presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti -, è un’esperienza importante, un cambiamento nel modo di affrontare il tema della disabilità visiva. Poter disporre di un catalogo di novità librarie nei tempi e nei modi dei lettori senza difficoltà visive è un grande passo avanti in termini di inclusione, da considerare non un punto di arrivo, ma di partenza per la realizzazione delle pari opportunità di accesso alla cultura e per fruire appieno del diritto di cittadinanza”.“Gli editori italiani hanno voluto tracciare una strada, perché sempre più realtà possano percorrerla - ha commentato Marco Polillo, presidente di AIE –. Siamo partiti dall’assumerci la responsabilità di produrre libri pienamente accessibili e di certificarli come tali. Perché l’accessibilità caratterizzasse l’intero ciclo distributivo dei libri abbiamo coinvolto distributori, librerie online e sistemi di pagamento in rete e ci siamo impegnati a testare regolarmente  software di lettura e device, sensibilizzando anche questi anelli della catena. Ora è fondamentale che questo processo non si fermi qui”.