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May 24 17 11:38 AM

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03/10/2016  IL TEATRO DI RADIO3 per  la GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL’IMMIGRAZIONE

LIRETA. A chi viene dal mare - dal Diario di Lireta Katiaj 
drammaturgia e regia Mario Perrotta
con Paola Roscioli
Laura Francaviglia - chitarra
Samuele Riva - violoncello
suoni Mirco Mora

In occasione della 1^ Giornata Nazionale in memoria di tutte le vittime dell’immigrazione, istituita nello stesso  giorno in cui nel 2013 morirono 366 migranti nel naufragio avvenuto al largo di Lampedusa, va in onda su Radio3 il nuovo lavoro teatrale di Mario Perrotta, dedicato alla storia vera di Lireta Katiaj, la storia di un’immigrata albanese,  una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare dalle ragioni fino alle conseguenze di una scelta così forte come quella di lasciare la propria terra (Mario Perrotta).

Partendo dal Diario scritto dalla stessa Lireta Katiaj ( “Lireta non cede”, Diario di una ragazza albanese,  vincitore al Premio Pieve nel 2012 , e appena uscito per Terre di Mezzo - Collana I diari di Pieve), Perrotta ha lavorato per tre anni su una materia incandescente e scabrosa, alla quale l’artista leccese ritorna dopo il suo dittico incentrato sull'emigrazione degli italiani nel dopoguerra,  Italiani cìncali! - parte prima minatori in Belgio (2003) e La turnàta - italiani cìncali parte seconda (2005).

Lireta, affidato alla voce e al canto di Paola Roscioli, accompagnata dalla chitarra di Laura Francaviglia e dal violoncello di Samuele Riva, è  parte di un progetto più ampio sulle migrazioni e sui migranti firmato da Mario Perrotta e da oltre 50 artisti tra attori, musicisti, danzatori, videomakers e fotografi : VERSOTERRA – a chi viene dal mare, che si è svolto dal 30 settembre al 2 ottobre in diversi luoghi del Salento, tra Lecce e la costa adriatica e ionica.

(riascolta anche  Teatri in Prova del 26/09/2016)

Albania. C'è una donna, Lireta si chiama. C'è una donna che guarda oltremare cercando un brandello d'Italia, anche solo una luce. Una luce di Puglia che illumina i sogni di là, nella terra dell'alba. C'è un gommone che parte e la donna si sta in mezzo agli altri sul mare, cercando d'Italia e di luci. Tra le braccia ha una bimba che, neanche tre mesi di vita e si trova sull'onda, nel nero di un cielo senza luna. L'hanno detto alla donna, alla bimba e a tutti gli altri lì sul gommone: “Se arriva la guardia costiera d'Italia buttatevi in acqua!” L'hanno detto anche all'uomo, compagno alla donna che si sta anche lui sul gommone. Ogni onda che arriva, il mare s'ingrossa più ancora. E più forte è il terrore di perdersi la bambina dalle mani. Ogni volo sull'onda, precede uno schianto sull'acqua arrabbiata e ogni schianto è un ricordo.Ricordo di un volo, a qualche metro dalla costa del Salento, un volo verso l'acqua spinti giù dal Caronte che guida il gommone. Ed è qui che tutto si sospende: vola Lireta, vola il compagno e vola la bimba di soli due mesi e un’intera esistenza passa davanti agli occhi, in quel tempo infinito passato per aria - sospesi – prima del contatto con quel mare che è morte, che è vita nuova…

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